La storia di Gianluca Di Leo
“Ciao, mi chiamo Gianluca, ho 49 anni e vivo a Roma.
Dal 2004 ho la Sclerosi Multipla che lentamente mi ha portato a non camminare più e mi ha costretto a stare su una sedia a rotelle.
Tuttavia, diversi mesi fa, ho avuto quella che ho definito “una malsana idea”!
Stavo guardando “Ti porto io”, un film documentario che racconta l’avventura di due amici, di cui uno in sedia a rotelle, che hanno percorso insieme il Cammino di Santiago.
Già, perché uno dei due, colpito da una malattia neurodegenerativa simile alla SLA, non riesce più a camminare ed essere autonomo, e che fa?
Chiede al suo migliore amico di percorrere tutto il Cammino di Santiago!
La capacità di voler fare una cosa “normale” mi ha talmente coinvolto che alla fine è scattata lei, quella che ho definito la malsana idea, ovvero: percorrere in sedia a rotelle, con mia moglie Francesca e il supporto dei miei amici, gli ultimi km del Cammino di Santiago.
Perché ho deciso di farlo ora?
Perché lo sento.
Perché ora so che posso farlo.
Perché ora posso ancora spingere avanti la mia vita di disabile “abile”.
Supportato da una Squadra incredibile, abbiamo riso e pianto, condiviso il vino e il cibo, ci siamo stancati insieme e superato le difficoltà incontrate.
Un gruppo di amici affiatato, tanta resilienza, tanta volontà e tanta forza, insieme siamo riusciti a percorrere tutto il Cammino previsto.
E così, fra salite e discese, asfalto e terra, fango e polvere, lacrime e dolori, il 2 giugno 2022 il mio Cammino di Santiago si è concluso.
120 km da Sàrria a Santiago di Compostela in 5 giorni.
Grazie alla mia caparbietà e alla mia squadra di supporto, sono riuscito a realizzare un sogno, ma ho deciso che questo è solo l’inizio.
L’inizio di un Nuovo meraviglioso Cammino.
La realizzazione di un sogno che mi permette di dire che i limiti esistono per essere superati, anche in sedia a rotelle.
Grazie a questo Cammino, partendo dai miei limiti, riconoscendoli, seguendoli, aggirandoli ho imparato a lavorarci su, ad affrontarli fino ad arrivare a superarli.
Vivete oggi, perché oggi “è”.
Non abbiate mai paura di partire, il viaggio ci migliora, ricordate sempre:
“𝐥’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨. 𝐓𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨”
Ora che vi ho raccontato come da una malsana idea si è realizzato il mio sogno, vado a prepararmi per le mie prossime sfide!
Su questa pagina posterò tutto ciò che ho vissuto e vivrò ancora, a cominciare dal mio prossimo viaggio di questa estate
Buon Cammino a tutti