Tutto inizia a Martina Franca (TA), lungo la Via Ellenica del Cammino Materano.
Eravamo in una macelleria del posto per inziare la cena e, all’improvviso, entra qualcuno.
Ha l’abbigliamento e le scarpe da trekking, non può che essere un Pellegrino!
Non può esserci più bella visione di quando Pellegrino incontra un altro Pellegrino, per caso.
Subito i nostri occhi si illuminano e cercano il suo sguardo: “ciao, sei un Pellegrino?”
“Sì, sto percorrendo la Via Ellenica del Cammino Materano”, risponde lui.
“Vuoi sederti a cena con noi? Sei nostro ospite”, rispondiamo noi.
Dal canto suo, il Pellegrino ci risponde, emozionato, chiedendoci dapprima se la sua presenza non fosse gradita.
Ed ecco che in una frazione di secondo è già a tavola con noi a raccontarci tutti i suoi Cammini, assieme ad un bel bicchiere di vino, come la tradizione Pellegrina insegna.
Oltre 16.000 km percorsi in giro per l’Italia e per il Mondo.
69 testimonium.
Ci ha raccontato che in Puglia ha ricevuto un’ accoglienza e un’ ospitalità fuori dal comune.
Accoglienza umana.
Ospitalità umana.
Calore umano.
Sarà un caso che, ormai, la Puglia è diventata Terra di Cammini e di Camminatori?
Intanto ieri ha ricevuto presso Masseria Urbana di Crispiano (TA) la “tabula hospitalis”, ovvero una pergamena che nell’antica Roma veniva consegnata agli ospiti che entravano in città, come documento di garanzia della loro buonafede.
Auguriamo anche noi buoni passi all’indomito e coraggioso Pellegrino, consapevoli che la Puglia è diventata la Casa di tutti i Pellegrini:

Ultreya et Suseya