Un Cammino di oltre 2600 km.
L’obiettivo era quello di raggiungere Santiago de Compostela e, successivamente, Finisterre.
Il consiglio che vorrei dare a tutte le donne che stanno leggendo in questo momento è quello di lanciarsi, con la consapevolezza che la lingua non è affatto un limite.
Io non conoscevo il francese, arrangiavo un inglese “elementare” ma, nonostante tutto, sono riuscita ad attraversare la Francia e la Spagna, comunicando con le gentili famiglie che mi ospitavano, senza alcun tipo di problema.
E’ sufficiente uscire dalla comfort zone per rendersi conto che noi Donne siamo capaci di grandi cose, anche e soprattutto da sole, e che nulla può essere un limite se non la nostra mente.
Per quanto riguarda la sicurezza, posso sicuramente dirvi che il Mondo non è poi così pericoloso come ci vogliono fare credere, è sufficiente essere prudenti.
L’alternativa è restare fermi ma, in tutto questo, il tempo passa inesorabilmente.
Un tempo che nessuno potrà mai restituirci.
Purtroppo viviamo nel pregiudizio e non fanno altro che farci credere che una Donna non può camminare in solitaria, che il Mondo è un posto pieno di pericoli e che prima o poi ci succederà qualcosa di grave.
Devo anche dirvi, però, che questa mentalità l’ho percepita solo in Italia.
In Francia, invece, ho incontrato diverse donne in Cammino da sole, ed erano tutte molto tranquille.
In Europa le cose sono molto diverse, le Donne camminano da sole anche in età avanzata, senza alcun timore.
Il Mondo è un posto meraviglioso ed è pieno di gente pronta ad accoglierci.
E’ sufficiente essere prudenti ed avere la stessa attenzione che si ha nella vita di tutti i giorni, niente di più e niente di meno.
I pericoli possono essere ovunque ma, non per questo, dobbiamo privarci di vivere.
Dunque, per noi tutte – Donne – è arrivato il momento di riprendere in mano la nostra vita ed iniziare finalmente a camminare, senza paure, da sole.
Perché?
Perché non siamo mai sole.
Adesso, però, vorrei anche raccontarvi una cosa che è accaduta in questi giorni in maniera del tutto casuale.
O, forse, non del tutto casuale?
Domenica scorsa stavo Camminando nella zona del Parco Regionale delle Dune Costiere, in Puglia, lungo la Via Francigena del Sud che sto percorrendo in questi giorni e, all’improvviso, vedo un gruppo di persone in direzione opposta alla mia: “non può essere, è impossibile, non può essere” – esclamo.
Ignoravo che il gruppo di Percezioni in Cammino potesse essere lì in quella zona, peraltro lo stesso giorno, ma, ho percepito qualcosa…secondo me erano loro.
Quante possibilità c’erano di incontrarsi nello stesso punto, alla quella stessa ora di quello stesso giorno?
Nessuna!
Tuttavia, man mano che ci avvicinavamo – considerando che eravamo in direzione opposta – ho realizzato: “vedo Camminatori e Camminatrici sorridenti ed allegri, non possono che essere loro”!
Subito ci siamo abbracciati come si ci conoscessimo da una vita ed ho accettato di fare due passi con loro, approfittando anche dell’ottimo caffè preparato dai ragazzi. Io mi aspettavo un semplice thermos con del caffè caldo, invece loro avevano il fornellino con la moka! Così il caffè ha tutto un altro sapore.
Ci sono cose che non si possono spiegare.
Ci sono cose accadono solo quando si è in Cammino.
Per questo, fermatevi un attimo, adesso. Ovunque voi siate.
Respirate.
Fermatevi.
Prima di pensare di offrire il nostro amore agli altri, dobbiamo imparare ad amare noi stesse e la vita.
Come possiamo godere dell’amore di qualcuno se non riusciamo ad apprezzare il modo in cui siamo fatte o quello che ci offre la vita?
Non saremo mai perfette o impeccabili, e non è necessario.
Solo amandoci per quello che siamo, potremo apprezzare veramente i momenti e le sensazioni che l’amore ci può offrire e ci regala.
Quindi, il primo passo è verso noi stesse, verso i nostri “difetti” e le nostre capacità, e poi verso la nostra vita e verso le infinite possibilità che essa ci offre, nonostante tutte le difficoltà.
“Innamorati di Te, della Vita e dopo di Chi vuoi”.
Buon Cammino a tutte

Veronica